Ruggiero Cristallo Consulente di Direzione APCO (Assoc. Profess. Consulenti di Direzione e Organizzazione) e membro A.I.P. ( Assoc. Informatici Profess.), coniuga da 32 anni le tecnologie più innovative con le moderne metodologie manageriali. La padronanza assoluta di strumenti e tecniche costituisce il proprio punto di forza nelle aree di Pianificazione & Controllo, Organizzazione & Sistemi Informativi.
20/02/06
Il "Passaggio del Testimone" - articolo pubblicato sulla rivista Summa -
Le piccole e medie imprese italiane che dovranno affrontare il problema del passaggio generazionale nei prossimi dieci anni sono il 40% del totale. Come fare in modo che "vinca" l'impresa. >>> Questo il contributo al tema fornito da Ruggiero Cristallo alla rivista Summa, mensile ufficiale dei ragionieri Commercialisti ed Economisti d'Impresa
2 commenti:
Ricevo via email e prontamente pubblico, un commento interessante
pervenuto da una Rag. Commercialista:
.... ho letto con particolare attenzione l’articolo su Summa n° 222 “ Il passaggio del testimone” . Credo sia una questione che va programmata in tempo e con la dovuta attenzione dati i risvolti che ne possono conseguire in ambito sociale ed economico.
Il progetto illustrato dal flowchart è sicuramente una buona soluzione e potrebbe tradursi anche in un apposito software per monitorarne lo svolgimento ed i risultati.
La sua attuazione, però, comporta l’impiego di risorse umane e finanziarie non indifferenti perché sia messo in pratica. La realtà imprenditoriale, specie al sud, conta la presenza di aziende con meno di 20 dipendenti, caratterizzate da un basso tasso di managerialità. Ad essere penalizzati in questo tipo di gestione, prevalentemente “familiare”, sono soprattutto i settori di marketing e comunicazione, fondamentali per il raggiungimento del successo economico.
Creare un team di esperti che prepari un’adeguata strategia risulterebbe essere complicato laddove le risorse economiche scarseggiano e l’organico è composto da dipendenti multi - mansione ed un titolare factotum ed accentratore.
Credo ci sia bisogno di una forte campagna di sensibilizzazione per incentivare le aziende a farsi affiancare da gruppi consulenziali per sviluppare un piano di continuità e di marketing efficace. Bisogna stimolare i giovani rampolli a rendersi parte attiva nell’impresa, e renderli partecipi di tutti i ruoli dal primo all’ultimo, debellando così la difficoltà degli stessi a scuotersi dallo stato di agiatezza nel quale ci si trova per effetto di un’impresa già avviata.
E’ chiaro che alla base di tutto ci debba anche essere un insieme di misure atte a facilitare tali meccanismi, in campo fiscale giuridico ed economico.
Gentilissima Spano Silvia,
grazie per il suo contributo al tema che ci riguarda tutti.
Se concorda con me che piccolo oggi non è più bello, mi sembra che l'unica strada che abbiamo per aiutare le ns imprese è la loro crescita.
Tale crescita, potrebbe avvenire solo con nuove idee oppure con sinergie, associazionismo,cordate, o roba simile.
Anche gli ultimi finanziamenti alle imprese premiano tali formule associative.
Se riusciamo a far cambiare la mentalità ai nostri vecchi imprenditori, e portarli ad aggregarsi, allora sì che potremmo tirare fuori l'arte consulenziale che da tanto tempo abbiamo dentro e che non riusciamo a tirar fuori.
Se questa generazione non è riuscita a fare squadra, a fare associazioni, allora è lecito sperare nella prossima; però dobbiamo cominciare in tempo utile, a lavorare sui nuovi continuatori aziendali. Altrimenti se le statistiche dicono la verità non ne rimarranno molte di aziende su cui lavorare.
Io non la smetterò di gridare, non mi arrenderò, e coglierò ogni occasione,ogni incontro con i miei clienti, per far capire loro, l'importanza di crescere insieme
( con altri, o da soli, non ha importanza).
Se parliamo di micro-imprese industriali o di servizi, credo che converrà con me con quanto appena detto.
Se invece parliamo di piccoli esercenti commerciali, allora cosa vuole che Le dica, .... perfino le associazioni commercianti dei singoli paesi, stanno cercando di fare squadra per utilizzare i fondi regionali, messi a disposizione di associazioni di strada e di via.
Chissà quante associazioni si saranno costituite per l'occazione? E speriamo che ci siano dei validi e seri consulenti che diano veramente un valore aggiunto ai progetti presentati, altrimenti cosa vuol fare?... siamo punto e a capo ma comunque sempre al solito posto.
Per quanto riguarda l'articolo pubblicato in Summa, ho cercato di dare un pugno ai consulenti che con l'ultima novità di Berlusconi, si sono precipati a fare della continuità di impresa, un solo atto notarile, infischiandosene delle altre prospettive, opportunamente da me indicate.
Crede che si siano comportati bene, senza fare un piano di azione, sempre preparare progetti?
Cosa pensa Lei che questi commercialisti abbiano fatto? Se andiamo a chiedere loro di cosa si sono occupati ultimamente, risponderanno di Passaggio generazionale o di Continuità d'Impresa.
Con chi se la vuole prendere con il cliente o con il commercialista in questa occasione?
Adesso la smetto, perchè non vorrei esagerare.
La ringrazio ancora, per il Suo interesse al mio articolo.
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