25/07/05

I manager alla ricerca del Sacro Graal

I manager sembrano essere alla continua ricerca di “qualcosa” che li aiuti a gestire più efficientemente se stessi e le loro organizzazioni. Gli scaffali delle biblioteche si piegano sotto il peso di tutti quei libri che tentano di fornire idonee soluzioni. Nuove ricerche, continuamente, portano alla luce percorsi alternativi per giungere al successo. Nel linguaggio manageriale vengono coniate nuove parole che cadono in disuso dopo un breve periodo di popolarità. Il continuo processo di aggiornamento e di ri-definizione è lodevole, almeno in apparenza. I manager vogliono sapere di più e tentano disperatamente di comprendere i meccanismi della loro professione per migliorare la propria performance: le loro speranze, però, sono puntualmente disattese. Si rispolverano vecchie idee con l’aggiunta di una nuova terminologia di grande effetto che nuovamente viene diffusa. Mentre i Guru abbondano, le soluzioni sono rare e troppo spesso il risultato è generico. >>>

N E T I Q U E T T E - Etica e norme di buon uso dei servizi di rete

Fra gli utenti dei servizi telematici di rete, prima fra tutte la rete Internet, ed in particolare fra i lettori dei servizi di "news" Usenet, si sono sviluppati nel corso del tempo una serie di "tradizioni" e di "principi di buon comportamento" (galateo) che vanno collettivamente sotto il nome di "netiquette". Tenendo ben a mente che la entita' che fornisce l'accesso ai servizi di rete (provider, istututuzione pubblica, datore di lavoro, etc.) puo' regolamentare in modo ancora piu' preciso i doveri dei propri utente, riportiamo in questo documento un breve sunto dei principi fondamentali della "netiquette", a cui tutti sono tenuti ad adeguarsi. >>>

18/07/05

La bussola per monitorare la strategia del servizio al cliente

Nel cercare un’ appropriata e valida direzione strategica, uno dei modelli più utili è la bussola della strategia di Bowman”. Essa permette di selezionare la migliore direzione nell’area del servizio / supporto alla clientela, sia che ci si trovi sulla strada dei “bassi costi”, oppure su quella “della differenziazione”. Il servizio ed il supporto alla clientela è un’attività che è stata sottostimata in passato, ma che oggi costituisce uno dei driver più importanti per portare l’impresa verso il successo. Sono due le leve su cui dobbiamo lavorare in questo modello preso a base nel nostro articolo: · il valore aggiunto percepito dal cliente (VAP) · il prezzo di vendita del prodotto/servizio Proviamo ad utilizzare questo modello per fare in modo che il nostro imprenditore PMI, percepisca che esiste una relazione che lega le due leve (VAP e Prezzo): >>>

Le normative per chi usa l'e-mail sul posto di lavoro

La posta elettronica è oramai indispensabile, ma comporta rischi sia di violazione della privacy di dipendenti, fornitori e clienti che di trasmissione di virus informatici. È fondamentale sapere cosa prescrive la legge italiana in materia, soprattutto in ambito aziendale. Cosa può fare, ad esempio, il singolo utente con la casella postale messa a disposizione dall'azienda? La sua privacy è adeguatamente tutelata? Non è possibile parlare di questi argomenti senza citare ogni tanto il parere preso da internet di qualche avvocato o ordinanze dei vari tribunali Italiani, che gradatamente sempre più spesso si stanno occupando di tali questioni. Su tutti questi aspetti, peraltro, il “quadro normativo” è cambiato con il Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196, con il quale è stato approvato il Codice sulla protezione dei dati personali, entrato in vigore il 1° gennaio 2004. Il nuovo codice ha riformato tutto il settore, abrogando anche la famosa legge 675/1996 sulla protezione dei dati personali (cosiddetta legge sulla privacy) e il D.P.R. 318/99, che era il suo regolamento attuativo. È alla luce di queste novità che andiamo ora a vedere gli elementi più importanti da conoscere per gli utenti di mailbox aziendali. Il datore di lavoro, dunque, può accedere alle caselle dei dipendenti leggendone i relativi messaggi? Il dipendente può utilizzarla anche per scopi e comunicazioni personali? Può, inoltre, cambiare le credenziali di autenticazione, rifiutandosi poi di consegnarle all'amministratore? >>>

11/07/05

Il Sistema dei Valori in cui crede l’imprenditore sono i cartelli stradali per il successo

I valori che rappresentano per il nostro imprenditore dei punti cardine, sono in grado di influenzare non soltanto le decisioni e le azioni che l’azienda correntemente adotta, ma anche la configurazione di alcuni asset intangibili che a lungo andare condizionano il successo dell’azienda stessa. Tra questi asset intangibili, uno dei più importanti è a mio avviso: l’immagine aziendale. Cercherò di spiegarvi come essa possa essere condizionata dal sistema dei valori presenti ( o assenti ) in azienda. >>>

Fidelizzare il cliente con il CRM

Analizziamo oggi il Ciclo Attivo per parlare di una procedura a monte di tutte le altre che viene poco utilizzata dalle nostre PMI, anzi direi per niente. Sono tante le aziende che stampano le fatture con un computer, facendo percepire al loro cliente che le riceve di essere molto ben organizzate, ma la verità è che, tra sembrare informatizzate ed essere informatizzate c’è di mezzo il mare. Utilizzare la fatturazione come una lavagna vuota su cui scriverci qualsiasi cosa, e’ come barare con se stessi e con gli altri, perché tale funzione dovrebbe essere il coronamento di un processo che è partito molto prima, prima del DDT, prima dell’ inserimento dell’ ordine, prima dell’ offerta, etc. Ma quanto prima esattamente? Questo lo potrete decidere da soli alla fine di questo articolo, ma sappiate che se si sale in questo lungo viaggio sul primo treno, i vantaggi nelle fasi successive saranno numerosi >>>

04/07/05

I Segnali deboli che l'imprenditore non percepisce

Se mettete una rana in una pentola d’acqua bollente, essa cercherà immediatamente di saltare fuori con un balzo solo. Ma se la mettete in acqua a temperatura ambiente e non la spaventate, la rana se ne resterà ferma nella pentola. A questo punto, con la pentola sul fuoco, se aumentate gradualmente la temperatura, succede qualcosa di molto interessante. All’ aumento della temperatura da 21 a 27 gradi la rana non farà nulla. Anzi dimostrerà in tutti i modi di godersela. Con il graduale aumento della temperatura, la rana diventerà sempre più malferma, finché non sarà più in grado di saltare fuori dalla pentola. Perché? Perché l’apparato interno della rana che percepisce le minacce alla sopravvivenza è orientato a reagire a cambiamenti improvvisi e non lenti e graduali. Ora, vi starete chiedendo cosa centra la rana bollita con una newsletter sul management. Presto detto. La rana messa nella pentola è come il nostro imprenditore, che ha difficoltà a percepire i “segnali deboli di cambiamento”... >>>

Il dataware-house dei fornitori

Ci occuperemo oggi di un’altra applicazione che nelle PMI viene completamente trascurata e che rappresenta il primo vagone del treno del Ciclo Passivo e cioè della Selezione e Valutazione dei Fornitori. >>>